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LA NOSTRA STORIA

Ci ritrovammo in occasione di una festa di uno dei ragazzi. Fino a quel giorno avevamo condiviso altri momenti importanti. Ci eravamo domandati più volte come poter mettere la nostra professionalità al servizio della Chiesa.

Eravamo un gruppo di professionisti cattolici che si occupavano di finanza con l'obiettivo di seguire una via dettata dalla ricerca di coerenza. Una coerenza di credenti laici. La nostra professionalità doveva diventare un sostegno per il Mondo Religioso ed Ecclesiastico. Nacque così la RE, una società che nell'acronimo del nome racchiude i suoi obiettivi. Erano anni Ottanta.

Le due prerogative furono sempre ben chiare perché ci vennero indicate da un amico: professionalità e spirito di servizio.

«Se volete fare un buon lavoro dovete coniugare la professionalità con lo Spirito di Servizio. Solo così servirete veramente la Chiesa» ci disse. Quell'uomo - che io chiamo della Provvidenza - oggi non c'è più, ma il Gruppo RE continua lungo quel solco tracciato anche da lui.

Rimanemmo Francesco, Ugo, Enzo ed io. Impiegammo diversi mesi per compiere una accurata indagine e capire quale poteva essere il nostro campo di intervento. Parlammo con i responsabili di Enti Religiosi ed Ecclesiastici, ci confrontammo con loro. Emersero così i loro bisogni, le loro aspettative. Conoscevamo quella realtà per averne fatto parte fin da ragazzini. Eravamo vicini alla Chiesa come praticanti, ma in quel momento si prospettò la possibilità di esserlo in un modo diverso, forse piu' concreto. Da quei colloqui con i padri e le suore che avevamo la fortuna di conoscere emersero in quegli anni i bisogni legati alla gestione degli enti e dei loro patrimoni.

I servizi offerti dalla nostra società vennero interpretati come un valido strumento per il raggiungimento delle finalità del carisma di ciascuno di essi. Valutammo una serie di iniziative; capimmo che, alla fine, una convenzione bancaria poteva essere il modo per metterci al servizio della Chiesa. Molti di noi, prima di allora, avevano già lavorato seguendo questo principio, realizzando convenzioni per conto di associazioni religiose. Trovammo enti che sentivano forte questa esigenza, che chiesero la nostra consulenza e misero in evidenza la necessità di poter contare su altri servizi.

Fu allora che la RE cominciò a crescere, negli uomini e nelle idee. Crescemmo perché crebbero le richieste delle persone per le quali ci trovavamo a lavorare.

Chiedemmo a Stefano di aiutarci. Stefano lavorava da anni nel campo dell'edilizia. La sua è una famiglia di importanti costruttori. Importanti perché da cent'anni lavorano per conto di committenti prestigiosi. Suo nonno ricevette l'incarico di compiere una serie di interventi in Vaticano. Stefano era dunque la persona giusta. Era un cattolico, e conosceva la Chiesa e le sue esigenze che in questo settore apparivano sempre più impellenti. E poi è un vero amico. La necessità di ristrutturazione e conservazione doveva scontrarsi con le scarse disponibilità dei proprietari.

Cercammo un modo per risolvere il problema, e in parte lo avevamo già fatto con le convenzioni bancarie, in grado di liberare risorse che altrimenti sarebbero andate perdute. Studiammo e ci documentammo su come poter ottenere finanziamenti davvero vantaggiosi. Le possibilità ci sono. Ma occorre rimanere sempre aggiornati.

Ci rendemmo conto di quanto fosse importante offrire la possibilità di investire i propri risparmi in fondi che sostengono iniziative e attività socialmente responsabili. Nacque così ETHICA.

Qualche tempo dopo, incontrammo Egidio, giornalista esperto con un passato trascorso lavorando per testate legate al mondo della Chiesa. Si unì a noi. A lui affidammo il compito di far capire quanto è importante per gli enti religiosi ed ecclesiastici comunicare i loro messaggi, far conoscere i motivi di certe loro scelte, a volte inconcepibili per chi non crede. Lo investimmo insomma di un compito difficile.

Il Gruppo RE cresceva ancora. Ci accorgemmo di quante altre necessità si nascondono dietro le numerose attività della Chiesa impegnata su mille fronti, dall'istruzione, all'assistenza ai bisognosi, la cura degli ammalati, la formazione spirituale fino alle missioni umanitarie in Italia e nel mondo.

Decidemmo allora di strutturarci in modo da poter esserle vicini, fisicamente intendo, in ogni regione. Organizzammo sedi in tutta Italia. Continuava, e cresceva, anche il nostro dialogo con gli amministratori degli enti. Continuava e cresceva anche la fiducia. Ci venivano chiesti altri tipi di interventi: dai più semplici ai più complessi.

Gli economi ci contattavano prima di prendere decisioni importanti. Scegliere ad esempio se vendere o riconvertire immobili di prestigio che necessitano di una accurata valutazione e che avevano fatto la storia di congregazioni, ordini, parrocchie, non era una decisione semplice.

In questo ci aiutò Michele, cattolico bocconiano, che coinvolse il mondo accademico in grado di rispondere alle domande che ci venivano rivolte; Michele era anche in grado di selezionare le persone giuste. L'amicizia con gli enti religiosi ed ecclesiastici ci portò a diventare, davvero, i loro consulenti in ogni ambito. Ci veniva richiesto il nostro parere persino sui tipi di impianti di riscaldamento da installare. Andrea e Giacomo si unirono al gruppo e portarono la loro esperienza in questo settore.

Quello che ci rendeva diversi dagli altri operatori era la nostra assoluta discrezione, il nostro rispetto verso i religiosi. E' sempre stato così. Soprattutto per certe attività che meritano assoluta riservatezza. Come la compravendita di immobili. Paolo e Alessio hanno sempre improntato il loro lavoro su una filosofia coerente. Occuparsi di immobili di così grande prestigio e valore significa avere la fiducia di chi te li affida. Una fiducia che fa onore a chi ne è investito. Col tempo poi arrivarono richieste anche dall'estero, dove la Chiesa è presente con problemi particolari. Come nelle regioni soggiogate dal comunismo totalitario. Intervenimmo anche là, ovunque ci veniva chiesto un aiuto. Ci fu chi ci coinvolse nella gestione delle loro case di accoglienza.

Incaricammo Nicolò di occuparsi di questi aspetti che sfociarono, in seguito, in altre iniziative che avevano lo scopo di far conoscere i luoghi della fede, della sacralità e dello spirito. Quelli che eravamo, siamo rimasti. Tranne quell'uomo della Provvidenza che ci indicò la via e che, sono convinto, ci assiste in ogni cosa che facciamo.

Dalla necessità delle testate di area cattolica di raccogliere pubblicità in armonia con i valori e i messaggi trasmessi attraverso la pastorale della comunicazione, scaturì l'idea di far nascere una concessionaria.

Il Gruppo RE oggi è una famiglia molto più grande di quando siamo partiti; abbiamo ben chiare le nostre origini e i nostri obiettivi, legati a doppio filo con l'aspetto più importante per chi lavora: l'ETICA.

In tutto ciò che facciamo essa ci è da riferimento. Nulla può prescindere dall'etica. In caso contrario il Gruppo RE non ci sarebbe.
 


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